Studenti in visita a Pensolato

by wp_10896779
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Un esperimento che si sta rivelando vincente quello di Cascina Pensolato, nata dalla collaborazione tra Dario Armando, presidente della cooperativa, Cultura dal Basso, Caritas diocesana e Casa di reclusione Santa Caterina di Fossano. Al Pensolato, infatti, si coltiva la terra, si aggiusta il tetto del magazzino, si erige una serra come in qualunque altra azienda agricola, ma solo le premesse che rendono questo spazio speciale. Il terreno è buono, ben dissodato e dà frutti saporiti che hanno un sapore in più, quello del riscatto.

A lavorare quella terra, infatti, sono detenuti in regime di semi libertà ed ex detenuti che ogni mattina si recano in azienda a dedicare il proprio tempo per far crescere concretamente i frutti della terrà. Il Pensolato è possibile anche in stretta connessione con altri due percorsi: Manuattenzioni e Museo Diocesano Social Club. Sono progetti che da un lato offrono a chi ha vissuto l’esperienza del carcere l’opportunità di reinvestirsi lavorando, recuperando dignità e competenze e dall’altro vogliono aggiungere spiritualità, cultura e bellezza a un percorso lavorativo di per sé non sufficiente a rendere la vita appagante

Tanti gli studenti che hanno fatto visita alle “fragilità” a Sant’Antonio Baligio, frazione di Fossano per assaggiare i prodotti coltivati, visitare i campi e toccare con mano cosa significa “ricominciare dalla terra”.

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