Studenti in visita alla mensa per i poveri

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Sono ormai un paio d’anni – dice il direttore della Caritas fossanese, Stefano Mana agli studenti – che esiste dai frati cappuccini il servizio della Mensa del povero: un pasto caldo, la cena, offerto ai più bisognosi in locali appositamente dedicati. Mangiano alimenti che sono cucinati qui sul posto dai nostri volontari, frutto di donazioni di ditte, supermercati o privati cittadini… diverso è il discorso per il nuovo servizio che sta per partire per le famiglie”.

Esiste qui anche un servizio di distribuzione dei pasti caldi che è frutto di un accordo con le scuole e con la caserma Perotti. In sostanza si recuperano gli avanzi alimentari delle rispettive mense (quelli dei vassoi, ovviamente, e non dei piatti non consumati, ndr) e si redistribuiscono – per cena – a domicilio alle famiglie più bisognose, garantendo loro, così, un pasto caldo e completo almeno 4 o 5 volte a settimana”.

Sono circa una decina le famiglie che vivono oggi situazioni di grave disagio, a cui sia aggiungono altri venti nuclei “borderline”, italiani e stranieri: “Parliamo di una settantina di persone– ha continuato Mana -, con circa 25 bambini, che rischierebbero situazioni di denutrizione. Il fatto di portare la cena a domicilio è importante, per rispettare e mantenere integro il momento del pasto in famiglia: se li avessimo fatti venire qui alla Mensa del povero, si sarebbe rotto questo momento, che io considero ‘sacro’. L’idea è ovviamente quella di tornare a ‘farli camminare con le proprie gambe’, cercando di rendere questa situazione momentanea. Anche la distribuzione a casa: vorremmo che fossero le famiglie a venire a ritirare i pasti direttamente dai frati, per responsabilizzarle…”

Un progetto di economia circolare, virtuoso, che rispetta il Creato e crea opportunità: “È un qualcosa che ci frullava in testa da un po’, che si è potuto concretizzare anche grazie agli incontri promossi dalla Fondazione NoiAltri nell’ambito del progetto Emergenza povertà finanziato dalla Fondazione Crc. Il progetto è già partito da alcuni mesi col recupero dei pasti dalla caserma; ora si sta avviando con le scuole.“In tutto questo– ha concluso Mana -, voglio ringraziare davvero i frati cappuccini, per il continuo supporto: padre Tonino Tomasoni, responsabile (guardiano) del convento e fra’ Giovanni Basso, responsabile della mensa”.

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